“Buonasera a tutti, amici di Mentire di Fronte alle Spunte Blu!  Un paio di anni fa, quando mi sono trasferito per lavoro in un luogo che non nominerò, ho incontrato questa ragazza, Valentina, la quale non era proprio il genere di persona che frequenterei. Ero nuovo in città, volevo farmi qualche amico e devo dire che avevo trovato strano il fatto che, da perfetti sconosciuti quali eravamo l’uno per l’altra, avesse preso a conversare insistentemente con me. Non era il mio genere di ragazza, ripeto, e mi sembrava che anche lei tenesse sempre la distanza, conversando solo tramite messaggi. In queste strane conversazioni lei era spesso intenta ad elencare le sue presunte doti speciali, tra il mistico e l’artistico, con espressioni che però sembravano vagamente allusive e maliziose sul “capirsi stando uno dentro l’altro”. Avevo pensato che volesse in qualche modo fare colpo su di me, che però evito gli ambienti super colorati degli hippy, degli aspiranti gitani con la carta di credito di papà, dei compositori di sound neo-sciamanico elettronico in salsa trip-hop e trecce da rasta… Le proposi di vederci solo una volta per capire dove voleva andare a parare, ma declinò inventando una scusa, per poi tornare alla carica qualche settimana dopo e imbastire un infinito elogio delle proprietà del massaggio thai o la bellezza di uno spettacolo di teatro a cui era stata invitata a partecipare e in cui avrebbe sfoggiato notevoli doti acrobatiche. Voleva sembrare speciale, ma da lontano, per poi sparire più o meno per un anno. Poi, pochissimo tempo fa, ho cambiato una delle informazioni sul mio profilo Facebook e lei, in capo a qualche minuto, è tornata a farsi sentire, e stavolta credevo ci fosse qualcosa che bolliva in pentola, ma non era quello che mi aspettavo.”

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