Ci scrive una ragazza:

“Caro team di spunte blu, vi seguo praticamente da sempre, ma non avrei MAI pensato che un giorno sarei stata io a chiedervi di potervi inviare degli screen della mia, o meglio, nostra storia…

E’ una normalissima sera di fine novembre ed io come di mia consuetudine prendo la metro per tornare a casa. Mentre percorro il viale della stazione mi sento toccare la spalla, mi giro e vedo un tizio che carinamente mi lascia uno scontrino con su scritto un numero di telefono…

appena salgo sull’autobus chiamo la mia migliore amica e le racconto dell’insolito gesto “romantico” che mi era appena stato rivolto. Dopo una ventina di giorni dall’accaduto decido di scrivere al “tizio della metro”, e dopo vari scambi di sms e giorni di chiacchierate mi decido ad accettare un appuntamento per un caffè.

Ci vediamo e ci conosciamo un po’: io giovane lavoratrice trapiantata a Roma e lui brillante architetto trentenne romano con origini del sud, la passione per la scalata ed anche assistente universitario. Dopo quella mattina cominciamo a frequentarci e la cosa va avanti fino a metà gennaio fino a che lui improvvisamente dice di aver perso quell’interesse che gli era scattato all’inizio anche perché abbiamo viste troppo diverse e la storia si chiude così.

Passano mesi fino a che ieri mattina 6 settembre 2019 mi scrive la mia migliore amica (la stessa sopracitata) in cui mi dice che deve assolutamente dirmi una cosa, mi telefona e mi dice che quella mattina mentre era in metro un tizio prima di scendere alla sua fermata le ha lasciato un biglietto con su scritto un numero di cellulare!

Io incredula le chiedo di mandarmi il numero del tizio, li confrontiamo e indovina un po’?!?! Era la stessa schifosa persona. Qui è cominciata la nostra vendetta…