Un singolare colloquio di lavoro

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Una ragazza ci scrive:

“Volevo rendervi tutti quanti partecipi di questa immensa boiata che mi è successa oggi. Innanzi tutto mi presento, mi chiamo Gabriela. Ieri sera, in preda alla noia, pubblico un annuncio sul sito subito.it, in cerca di un lavoro, pensando ovviamente che nessuno mi avrebbe risposto.
Questa mattina mi sveglio, trovo un messaggio su whatsapp da un numero sconosciuto: mi propone una presunta offerta di lavoro presso un ufficio non lontano da casa mia, ovviamente omettendo il nome di suddetto ufficio. 
Parliamo per analizzare insieme la proposta di lavoro che sinceramente sembra abbastanza allettante, 1700 euro al mese per fare la segretaria per lui, l’uomo che mi ha contattata, il dirigente. Decido di spedirgli il cv, come ogni comune essere umano, dove, ovviamente, c’è allegata una mia foto. 
Lo riceve e lo legge. Mi ricontatta dicendomi d’essere molto idonea al lavoro, e da qui inizia il “magnifico”, per così dire, inferno. 
Quest’uomo, a detta sua giovane, sta cercando una segretaria con delle belle forme, non pelle e ossa ecc. 
Ovviamente capisco la sua “preferenza” e procedo a confermare il fatto di non esserlo per niente (capitemi, non sono una modella) al che il suddetto signore mi chiede varie foto. 
Gli invio una foto intera, pensando che giustamente volesse vedere la forma del corpo e quant’altro (alla fin fine la presenza è sempre importante in un lavoro del genere).
Poche ore più tardi mi trovo questi messaggi al quanto squallidi nei quali mi vengono richieste fotografie più esplicite, per capire la mia “buona volontà e la mia disponibilità.
Inutile dire che ho immediatamente rifiutato e bloccato questo presunto dirigente.”

 

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