Quando venire ignorati era più semplice – 5 cose che rimpiangiamo del Nokia 3310

Visite: 408

Sono lontani i tempi in cui andavamo a scuola con il nostro Nokia 3310 sentendoci i più fighi di tutti. Un periodo in cui l’unico motivo per il quale tiravi fuori il cellulare era solo per mandare quei 5-10 messaggi giornalieri, per mostrare la tua nuova cover o il tuo record a Snake. Oggi con l’avvento degli Smartphones sicuramente è tutto migliorato, tra le mani ora abbiamo un oggetto in grado di migliorarci la giornata risolvendoci svariati problemi, tuttavia spesso sottovalutiamo l’inevitabile dipendenza che ciò genera in noi. Ecco perché oggi vi spiegherò come mai si “stava meglio quando si stava col Nokia 3310”:

1. Non c’erano le spunte blu

Inutile negarlo, le spunte blu per quanto in certi casi siano utili, nella stragrande maggioranza hanno solo la funzione di rompere i coglioni. Perché se da una parte devi masticare la delusione nel vedere che la ragazza che ti piace ha visualizzato senza rispondere, dall’altra ti trovi spesso nella condizione di dover leggere un messaggio al quale non vorresti rispondere. Ma di questo, come già noto, ho già fornito una soluzione tempo fa. Mentite! Tuttavia ai tempi del Nokia era più semplice: una persona ti mandava un messaggio e tu non rispondevi giocandoti la classica carta del “non mi è arrivato nessun messaggio”. Funzionava sempre, all’altro rimaneva il dubbio perenne ma prima o poi si sarebbe messo l’anima in pace. Oggi invece se tutto va bene si finisce con lo Stalking.

2. Non c’erano i gruppi

Le nostre vite senza i gruppi su Whatsapp erano migliori. Per organizzare cene, uscite e vacanze si facevano 4 chiamate mirate e a una certa ci si incontrava per decidere tutti insieme. Sicuramente la democrazia difficilmente regnava vedendosi di persona, ma di sicuro vigeva meno caos e si arrivava a una soluzione con più rapidità. Oggi invece se scrivi nel gruppo whatsapp dei tuoi amici per provare ad organizzare una vacanza partono 3 milioni di messaggi insensati, tra chi condivide 300 foto di alberghi, chi dice di andare da una parte e chi da un’altra, chi manda foto di donne nude, chi invia i meme del momento e chi più ne ha più ne metta,

3. L’emozionante attesa della Summer Card

Cominciava l’estate e puntuale ogni anno arrivava la Summer Card che per un mese ti dava la possibilità di inviare qualcosa come 100 messaggi al giorno. Emozione pura. In ognuno di noi saliva quella violenza repressa nei mesi precedenti per via di tutti quei messaggi mai inviati. Solitamente dopo le 23 arrivavamo alla soglia dei 100 messaggi scatenando quell’ora di attesa fino allo scoccare della mezzanotte. Attesa che veniva riempita preparando il messaggio successivo da inviare puntualmente alle 00:00. Ogni messaggio valeva oro colato e premere il tasto invio ci donava quella sensazione che oggi non proviamo più. Perché la consapevolezza che una volta inviato un messaggio non potevi far altro che attendere generava in te una sorta di adrenalina che poteva placarsi solo nel momento in cui si riceveva una risposta.

4. Non ti sbattevi ore ed ore a cercare giochi sull’AppStore o su GooglePlay

Ebbene si, perché l’unica cosa che contava era Snake. Non esisteva altro. Il tuo unico obbiettivo vitale era quello di riempire tutto lo schermo con il serpentone nero per battere il record e mostrarlo agli amici. I vari Fruit Ninja e Candy Crush avranno fatto la loro parte di storia, ma Snake è uno Status Symbol.

5. Un unico messaggio per conquistarla

Il momento clou di quell’era: quando i soldi scarseggiavano, la paghetta era lontana e non c’erano ne Christmas o Summer Card che tenevano arrivavi a dover optare per “la strategia estrema”. Ossia scrivere tutte le parole attaccate tagliando tutto il possibile pur di rimanere nel limite massimo di caratteri a tua disposizione. Da lì nacque il mito di parole come “xk” “dv6” “kfai” ecc… Il tutto culminava nell’unica parola che significava speranza: RISP. Scritto in maiuscolo esortava l’interlocutore a rispondere a breve. Tuttavia però, per i più esperti, esisteva un’ulteriore via per mandare messaggi. Perché molto spesso ci siamo trovati nella situazione in cui la ragazza che ci piaceva ci scriveva nel momento in cui non avevamo credito sul telefono, facendo scattare l’operazione “sito internet ignorante” che permetteva l’invio gratuito di un messaggio al giorno. Da veri nerd ci piazzavamo davanti al nostro scatolone con Windows 95, spodestando di forza fratelli e sorelle minori facendo partire la ricerca per il messaggio che ci avrebbe cambiato la giornata. Emozioni uniche e indimenticabili.

Per concludere, potremmo andare avanti per ore, ricordando le care vecchie cover e gli acquisti dal senegalese di fiducia, le suonerie ignoranti, l’indistruttibilità del telefono, la batteria infinita e soprattutto il fatto che non c’era una sorta di isteria per l’attesa ossessiva di un nuovo messaggio. Il Nokia 3310 ha segnato un’epoca e scritto pagine di storia riguardo ai rapporti sociali tra le persone. Ora è tempo di guardare avanti, nel frattempo vi saluto perché ho un appuntamento con i miei amici, su Whatsapp.

Commenti